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Mi hanno spento la fidanzata

“Her” da film a documentario

Prima o poi doveva succedere. Troppo spesso un libro o un film di fantascienza prevede il nostro presente. Nel film “Her” di Spike Jonze, il protagonista interpretato da Joaquin Phoenix si innamorava di una Intelligenza Artificiale. Era il 2013 e al grande pubblico sembrava una storia impossibile, non solo la relazione, ma l’avere un sistema artificiale così evoluto nel breve periodo.

her, chatbot lover
Mi hanno spento la fidanzata

ChatGPT e i tantissimi LLM che hanno invaso il mercato hanno reso l’idea del film realtà, con traumi annessi. In particolare, il modello GPT-4o è considerato il più accomodante, empatico e colloquiale dei modelli GPT. Un modello in grado di conversare sulla giornata tipo, di confortarti e dire “ti amo”.
Il compagno IA sempre lì per noi, mai stanco, mai annoiato. Non serve più nemmeno fermarsi a scrivere un messaggio (prompt), basta parlare e parlare.

Agli inizi del febbraio del 2026, accade che OpenAI, la mamma di ChatGPT, decide di mandare in pensione questo vecchio modello, con la speranza di chiudere un bel po’ di cause legali pendenti per i presunti danni psicologici che avrebbe causato.
Gli affezionati utilizzatori del modello GPT-4o, vedono scomparire per sempre l’opzione. Non possono più parlare con il loro compagno, vittime di ghosting involontario livello PRO.

Testimonianze sulla petizione per riavere indietro 4o
Testimonianze sulla petizione per riavere indietro 4o

In rete si scatena il panico. Partono petizioni per riavere indietro il modello, ma essendo un modello chiuso non c’è modo di riattivarlo in proprio o che un servizio terzo lo adotti.
I modelli della serie 5 sono considerati non all’altezza del precedente come interazione umana, probabilmente per le migliorate misure di sicurezza implementate. In pratica, a molti, hanno spento la fidanzata, per sempre.

Le psicosi da IA sono ormai all’ordine del giorno. Nuove patologie che si sommano alla dipendenza da social e alla FOMO. Patologie per cui serve poter accedere a cure mirate da parte di professionisti qualificati.
Professionisti che necessitano di formazione costante nella speranza che, almeno loro, non chiedano la prognosi a un chatbot.